domenica 28 settembre 2014

Mario Limentani (1923-2014) "La sua lucida e terribile testimonianza non sarà dimenticata"


Il Servizio educativo dell'Archivio di Stato di Roma si unisce al cordoglio della Comunità ebraica romana per la scomparsa di Mario Limentani e rinnova il proprio impegno nell'attività di conservazione della memoria storica della Shoha  attraverso alla trasmissione partecipata della conoscenza degli archivi agli studenti delle scuole.



Mario Limentani, uno degli ultimi testimoni della Shoah, è scomparso questa mattina a Roma all’età di 91 anni. Originario di Venezia ma trasferitosi a Roma giovanissimo, era stato catturato dai persecutori nazifascisti nel dicembre del 1943 in una retata contro i dissidenti politici e deportato nel gennaio del 1944 nel campo di concentramento di Mauthausen. Trasferito nella sezione di Melk, poi di nuovo a Mauthausen e infine nella sezione di Ebensee del campo, fu liberato solo nel maggio del 1945. La sua vicenda è riferita nel libro di Grazia Di Veroli “La scala della morte. Mario Limentani da Venezia a Roma, via Mauthausen”. 

Nell'apprendere la notizia della sua scomparsa il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato: “Memoria storica degli ebrei romani, Mario Limentani è stato testimone dell'ora più buia di questa Comunità vivendo sulla propria pelle l'orrore della deportazione, dello sterminio, dell'annientamento sia fisico che morale operato dal nazifascismo. Il suo coraggio, la sua lucida e terribile testimonianza, non saranno dimenticati e continueranno ad essere patrimonio di chiunque abbia a cuore il valore della Memoria e la lezione che da essa è possibile trarre ogni giorno. Che il suo ricordo sia di benedizione per noi tutti”.




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